Avrei quasi voglia di scappare e stare via per un po' di mesi a girovagare per esplorare quello che ci circonda, ma soprattutto quello che c'è dentro di me in relazione ad un fuori diverso!!
Vorrei potermi arricchire e arricchire la mia famiglia con un'avventura nuova!!
Sono stufa di questa Italia ormai povera di tutto..non solo di soldi, in crisi, ma povera d'animo...
Siamo poveri di voglia di fare...quando cammini ti sembra che la genta sia una specie di automa che fa quello che bisogna fare, lavorare perchè bisogna..anche se alla fine facciamo fatica a portare a casa i soldi per arrivare a fine mese..allora che lavoriamo a fare 10 ore al giorno se poi siamo scontenti e poveri...??
Vorrei poter dare a mia figlia la possibilità di vivere in un mondo diverso...dove possa imparare che si vive una volta sola e che si è liberi di fare quello che meglio la fa stare nel rispetto sempre degli altri!
Sono stufa di dover avere delle regole su come si fanno determinate cose perchè è giusto che sia così...Vorrei a volte non dover dare delle regole a mia figlia così da potermela godere così come siamo!
Sono stufa di stirare con la stirella che mi ha regalato mia suocera e che da quando l'ha comprata non funziona..vorrei buttarla dalla finestra gridando liberamente che fa schifo...
Stufa di avere troppo spesso il torcicollo..
Sono stufa di aspettare il momento giusto per poter fare le cose..non arriverà mai..perchè forse è sempre il momento giusto!
Stufa di pensare a quello che farò da grande buttando via il tempo che sto usando per pensarlo...
OGGI è un po' così..ma domani sarà un altro giorno!!
Sotto vi metto una pagina di questo sito http://nuke.mollotutto.com/Default.aspx?tabid=522che che mi ha gasato sia per le scelte che questa donna ha fatto sia per il lavoro che fa!!
Cosa fare quando l’ennesimo contratto a termine è scaduto?Quando si è in grado di parlare più d’una lingua e la tua città natale offre poco e nulla di certo?
Si attinge alla curiosità, alla voglia di impegnarsi e alla voglia di avventura e si va via.
Da Roma all’Irlanda, dal Giappone alla Svezia.
Queste le tappe di vita di Sabina Barbera, laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università La Sapienza, oggi maestra in una scuola di Handen, cittadina svedese a pochi chilometri da Stoccolma.
Ma la scuola in cui insegna non è una scuola nel senso comune del termine!
Il metodo educativo che in essa utilizzano le maestre prevede che l’aula sia il bosco e le lezioni si svolgano all’aperto (anche quando in inverno si raggiungono -20° C!), che si impari a sciare, si raccolgano funghi e si faccia trekking e che i bambini dormano anche all’aria aperta.
Vivere in una nazione ricoperta per il 60% da foreste e con 29 parchi nazionali assume un significato ed un senso ancora più alto quando si è portatori di valori quali il rispetto e la cultura dell’ambiente a dei bambini.
| Mi chiamo
Sabina e abito ad Handen, 20 km a sud di Stoccolma, da ormai 11 anni. Ho
sposato un uomo svedese, motivo per cui sono venuta a vivere qui, e ho due
figlie. Prima di trasferirmi in Svezia ho vissuto e lavorato per circa un anno in Irlanda, ma prima di accettare il lavoro lì avevo terminato il secondo periodo di contratto a tempo determinato presso un call-center dell’Alitalia a Roma. Mi si prospettava solo la possibilità di andare all’estero: ho fatto un colloquio per lavorare in Irlanda ed uno per lavorare in Usa e alla fine ho scelto il lavoro più vicino, ma da tempo c’era il pensiero di andare un giorno in Svezia. Lavoro in un asilo da ormai 6 anni. È un asilo particolare, che non esiste in Italia. Si chiama I Ur och Skur che significa “con il bello e il cattivo tempo” a indicare il fatto che stiamo, noi maestre ed i nostri piccoli, all’aria aperta tutto l’anno e con qualsiasi tipo di tempo meteorologico. Sono venuta a conoscenza di questo tipo di asilo mentre studiavo per diventare maestra, ho fatto due settimane di pratica lì e mi è piaciuto molto. Essendo scout, ho trovato subito che questo era il posto adatto a me e, appena si è presentata la possibilità di un lavoro, ho inviato la mia domanda. La pedagogia usata è tutta made in Sweden: la natura è il centro e si cerca di farla conoscere ai bambini perché la rispettino e conservino anche nell’età adulta. Si tratta di un metodo educativo incentrato molto anche sul gioco e sulla vita all’aria aperta a contatto con il bosco, che prevede tutta una serie di attività da svolgersi all’aperto, come il pattinaggio e l’imparare ad andare sugli sci di fondo. Stando all’aperto e passeggiando nel bosco, i bambini rinforzano il loro corpo (sono meno soggetti a influenze e malattie che in altri asili tradizionali) e migliorano le loro capacità motorie su terreni sconnessi, ragione per cui sin dai due anni sono in grado di andare nel bosco senza troppe difficoltà. Di recente sono andata a Bologna a raccontare la mia esperienza a delle insegnanti che fanno parte di un progetto chiamato “La scuola nel bosco” e in più sono finita in televisione, più precisamente su La7 nel programma “ Mamma mia che...”, e la mia intervista la si può vedere in un video sul sito web www.la7.it/mammamia/pvideo-stream?id=i507484. Le mie figlie sono andate in un asilo diverso da quello dove oggi lavoro io, ma, essendo gli svedesi molto legati alla natura, anche nell’asilo da loro frequentato erano spesso fuori o andavano nel bosco. |
In passato, oltre ad aver abitato in Irlanda, ho vissuto un anno in Usa come exchange student, durante il quarto anno del liceo, e poi per tre mesi in Giappone nel ’95 per perfezionare la mia conoscenza della lingua, che studiavo all’Università La Sapienza di Roma. La Svezia è un paese ricco di laghi e boschi tanto che in alcuni posti si vedono distese di soli alberi che si allungano anche per molti chilometri di seguito. La natura è molto ricca e gli svedesi hanno un rapporto molto particolare con essa. È possibile andare in qualsiasi posto, basta non rovinare la natura e preservarla al suo stato naturale. Una scoperta che ho fatto durante questi anni è che in Svezia vige un’organizzazione quasi maniacale e, se da un certo punto di vista è un bene che ci sia uno Stato che controlli, talvolta può essere eccessivo ed invadente. Oggi vedo l’Italia solo come il posto dove poter andare in vacanza, qualche volta a trovare la mia famiglia ed i miei amici,un paese bello da visitare ma dove non tornerei a vivere. Ciò che la Svezia offre a me e alle mie figlie, l’Italia non me lo potrebbe dare. |
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